L’iscrizione al catechismo

Vi invitiamo a fare al più presto l’iscrizione dei bambini, ragazzi o giovani al catechismo dell’iniziazione cristiana e al post-Cresima a questo link.

Quest’anno, segnato dal Covid, è necessario farlo (gli anni scorsi abbiamo evitato e accolto in maniera più semplice) per confermare l’informazione completa del parroco, dichiarare l’adesione, sottoscrivere il Patto di corresponsabilità e autorizzare la privacy.

Le iscrizioni si possono fare entro e non oltre il 15 ottobre per consentirci di organizzare spazi e servizi.

Grazie della collaborazione e impegniamoci tutti per portare avanti questo anno al fine di aiutare a far crescere nella fede i nostri ragazzi.

Buon cammino a tutti…

A breve per le comunicazioni concrete relative ai diversi gruppi e ai luoghi di incontro.

Le feste in tempo di Covid

Anche quest’anno segnato dal Covid-19, abbiamo lavorato per conservare le nostre tradizioni religiose, attraverso i festeggiamenti in onore della Madonna e dei nostri Santi Emidio, Nicola, Valentino e Damiano.

Purtroppo, a causa della pandemia ancora in atto, ci vediamo costretti ad ‘adattare’ il consueto programma alle direttive dello Stato e della Chiesa diocesana. Chiediamo a tutti il massimo rispetto delle indicazioni.

Dobbiamo manifestare un senso di responsabilità civica ed etica attraverso l’uso regolare della mascherina, il mantenimento delle distanze e l’igienizzazione frequente delle mani e degli spazi delle celebrazioni che si terranno, quando possibile, all’aperto.

Garantiremo anche la diretta delle Messe sui canali social.

Quest’anno, non potremo svolgere le consuete processioni, ma, offriremo adeguati appuntamenti di fede. Sarà comunque una bella occasione per tornare all’essenziale, a Dio, senza lasciarci distrarre eccessivamente da altre situazioni.

Dopo attenta discussione con le autorità civili e militari locali, proponiamo anche una festa civile con tre serate in piazza per una triplice motivazione.

Anzitutto, di tipo ‘sociale’: dobbiamo imparare a convivere responsabilmente con il virus cercando di fare tutto quanto possibile, nel pieno rispetto delle regole stabilite.

Inoltre, per un motivo ‘solidale’: dietro le feste popolari ci sono famiglie che lavorano con le luminarie, i fuochi, gli spettacoli per esempio… Purtroppo, resteranno fuori le giostre e il ricco street food che creerebbero forti criticità.

Infine, per motivi religiosi e di ‘fede’: per secoli le nostre comunità hanno fatto riferimento, specie in tempo di pandemie, all’aiuto e all’intercessione della Madonna e dei Santi.

Per questo, siamo convinti che, nonostante le necessarie limitazioni, le feste saranno ugualmente intense. Stiamo ‘lontani’ il giusto fra noi, siamo attenti e responsabili, ma restiamo ‘vicini’ al Signore alimentando un autentico spirito di preghiera e di comunione attorno alla Vergine e ai nostri Santi.

A Messa in sicurezza

In questi ultimi giorni ho ricevuto diverse domande da tanti di voi. Voglio provare a rispondere in maniera breve ed esaustiva.

1. La Chiesa deve essere sanificata?

Sì! Ogni volta che viene usata. Non è comunque necessario servirsi ogni volta di una ditta specializzata (che farà la sanificazione generale all’inizio e tutte le altre volte che sarà opportuno); possono tranquillamente farla le persone volontarie che curano la chiesa, avendo l’accortezza di usare i prodotti giusti.

2. Quante persone possono entrare in chiesa?

Il numero viene individuato in base alla grandezza di ogni chiesa e alla possibilità di distanziare i fedeli. Nella nostra chiesa madre possono entrare massimo n. 54 persone. Per questo, quando sarà necessario, preferiamo la celebrazione all’aperto (con più persone) sempre garantendo le misure di distanziamento, in piazza del Duomo.

3. Se ho sintomi influenzali posso partecipare alla celebrazione?

No, non può entrare chi ha sintomi influenzali, chi ha la temperatura superiore ai 37,5 e chi ha avuto contatti negli ultimi 14 giorni con persone risultate positive.

4. Se non posso andare a messa la domenica per motivi di salute sono in peccato mortale?

No, il precetto è sospeso finché non sarà possibile accedere normalmente alle celebrazioni. Ma, per chi è malato o gravemente impedito, rimane l’impegno (non mi piace ‘obbligo’) di pregare sinceramente a casa seguendo la Messa in tv o facebook.

6. Devo mettere la mascherina?

No, non è obbligatorio. All’ingresso, le mani verranno igienizzate con l’apposito gel.

5. Devo mettere i guanti per entrare in chiesa?

Sì, è obbligatorio durante tutta la celebrazione. La si sposta soltanto per ricevere la comunione.

7. Anche il celebrante deve avere guanti e mascherina?

No essendo distante dal popolo; l’obbligo c’è soltanto quando si avvicina ai fedeli per distribuire la comunione.

8. Posso cantare? E prendere il foglietto della messa?

Sì, si può cantare dal proprio posto e sempre tenendo la mascherina. Non ci saranno, però, i libretti dei canti né i foglietti della Messa.

9. Posso lasciare un’offerta?

Sì, ma non sarà raccolta durante la Messa, bensì all’uscita.

10. Posso dare il segno della pace?

No, non è possibile stringersi le mani. Si può fare un cenno con la testa ai propri vicini in caso il parroco dovesse invitare per errore allo scambio di pace.

11. Posso mettermi in coda per la comunione?

No, non è possibile disporsi in file come di consueto. Il parroco verrà al posto a distribuire la comunione. Chi non dovesse riceverla può sedere, chi la riceve resta in piedi.

12. Posso inginocchiarmi dopo la comunione?

Sì, se davanti non c’è nessuno seduto. Altrimenti non ci si potrà inginocchiare.

13. Posso confessarmi?

Sì, in sagrestia, in modo da poter mantenere la distanza e garantire la segretezza della confessione. Si prega di non passare dalla porta interna ma da quella esterna.

14. Posso accendere le candele, toccare le statue, o altri arredi presenti in chiesa?

Sì, ma solo fuori dalla Messa (durante una visita personale); alla Messa è meglio evitare di toccare tutto ciò che non è strettamente necessario.

15. Come posso uscire dalla chiesa?

Mantenendo la distanza di almeno un metro e mezzo, senza accalcarsi e seguendo le indicazioni dei collaboratori volontari.

16. Si possono celebrare i Sacramenti?

Sì, solo i Matrimoni e i Battesimi, oltre alla Messa e alle Confessioni. Il limite massimo dei partecipanti alla Messa resta di 54 persone. La Cresima è sospesa fino a nuove disposizioni della Cei. La Prima Comunione dei ragazzi è rinviata al prossimo anno.

17. Possiamo usare l’oratorio per le feste?

No, non è possibile fare feste e buffet nei locali dell’oratorio per non creare assembramenti.

18. Per i funerali quante persone possono intervenire?

Come per le altre Messe, nella nostra chiesa madre il limite di presenze è di 54 persone. Sono vietati cortei di accompagnamento e saluto di condoglianze dentro e fuori la chiesa.

19. Le Messe in streaming continueranno?

Sì, per tutto il Tempo Pasquale (fino al 31 maggio) quotidianamente (lunedì-sabato ore 18.00; domenica solo ore 11.15) sulla pagina facebook https://www.facebook.com/parrocchiasanvalentinoac. In seguito, in base alle nuove disposizioni, decideremo.

20. E le processioni del Corpus Domini e dei Santi?

Non si possono fare processioni. Studieremo dei modi che sottoporremo all’autorità pubblica per le diverse occasioni. Aspettiamo, comunque, ulteriori sviluppi.

Verso la Pasqua… #Iorestoacasa

Lo scorso 19 marzo, la Congregazione Vaticana per il Culto ha dato indicazioni per la celebrazione della Settimana Santa e del Triduo pasquale: tutte le funzioni si tengono regolarmente, ma senza presenza di popolo. Alcuni giornali hanno ‘evidenziato’ la cosa: “Il Covid-19 stravolge la Pasqua”.

Era solo uno dei titoli che mi ha colpito, ma non mi ha convinto. Non si tratta di stravolgimenti, ma solo indicazioni pastorali ‘prudenti’ per i credenti in un tempo di ‘prova’ come quello che stiamo vivendo.

Questa contingenza, carica di fatica e dolore, può essere utile per comprendere meglio il significato autentico del Mistero che celebriamo. Cristo sofferente, morto in croce e poi risorto… e i suoi amici, delusi, impauriti, scoraggiati, senza speranza… quindi, il loro cammino interiore, di comunione, di preghiera e pian piano, la luce della Pasqua ha illuminato i cuori fino alla discesa dello Spirito che li ha definitivamente rinfrancati, fortificati, ricolmati di grazia.

Anche noi siamo chiamati a percorrere il medesimo cammino: dalla evidenza della croce, verso una fede sempre più forte nella risurrezione. Fino a vivere la Pasqua in modo davvero consapevole. Nel dramma, il Signore ci ha offerto una mirabile scuola di vita…

Allora, viviamo i riti nel silenzio delle nostre case, seguendo sui nostri canali social le celebrazioni. E pensiamo sempre a chi sta peggio di noi: in un letto di ospedale o in prima linea per combattere il Virus. Non dimentichiamoci delle tante persone – tra questi anche medici, operatori sanitari e diversi sacerdoti – che non hanno superato il contagio e sono morti per vivere la Pasqua eterna nel regno.

Insomma, questa esperienza ci dice che il nostro pensiero, la nostra preghiera, la nostra sofferenza non sono una ‘bacchetta magica’ ma possono aiutarci a costruire un futuro migliore… Auguri per una Settimana davvero Santa e una Santa Pasqua!

#IORESTOACASA

La situazione

Gli sviluppi legislativi relativi a bloccare la diffusione pandemica del Coronavirus inducono ad inasprire ulteriormente le indicazioni. La chiesa sarà aperta dalle ore 9.00 alle ore 17.30.

La santa Messa delle ore 18.00 sarà celebrata da Don Rocco in forma esclusivamente privata: chi vuole può unirsi in preghiera seguendo la diretta Facebook dalla pagina della parrocchia https://www.facebook.com/parrocchiasanvalentinoac.

Poiché il decreto parla chiaramente di “sospensione di tutte le cerimonie religiose, funerali compresi”, e lo dice in forma molto restrittiva (queste sono le indicazioni ricevute dell’Autorità Ecclesistica), noi ci atterremo alla disposizione.

Il perché delle scelte

La motivazione, oltre che di carattere giuridico (si va sul penale per coloro che contravvengono a questa Legge delle Stato emanata a tutela della salute dei cittadini), ha anche una valenza morale: noi cristiani dobbiamo rispettare la Legge civile (ce lo ricorda San Paolo) e dare il ‘buon esempio’ a tutti.

Non possiamo trincerarci dietro pratiche antiche che facevano riferimento a preghiere di massa a San Rocco e ai Santi ausiliatori: le condizioni sanitarie del 1400 o del 1600 non erano quelle di oggi. Né possiamo essere fideisti, ma credenti che si fidano di Dio non in modo ‘malato’.

L’impegno

Vi preghiamo di capire la gravità del momento e di vivere questo tempo di ‘digiuno eucaristico’ per capire la grande ricchezza che abbiamo (Dio a ‘portata di mano’ quotidianamente, mentre la maggior parte dei cristiani nostri fratelli non ce l’ha) – e che molti, tra l’altro, non apprezzano preferendo fare altro – e far crescere il desiderio dell’incontro col Signore.

Nello stesso tempo, possiamo riscoprire la dimensione fondamentale della Quaresima che è tempo di digiuno per nutrirci della Parola di Dio e di penitenza per caminare verso la piena comunione con il Signore. Dio ci aiuti tutti. Intercedano per noi la Vergine Maria, I Santi Valentino e Damiano nostri Patroni e San Rocco protettore dalle epidemie.

La speranza

Aspettiamo tempi migliori, che verranno a breve se ci comportiamo con alto senso civico e nel pieno rispetto delle disposizioni di legge. Tutto questo, per evitare la militarizzazione delle nostre città e non dover sperimentare ulteriori ristrettezze.
Vi preghiamo di far passare la notizia a tutti.

La comunione di fede e di preghiera non si interrompe; la Messa comunitaria non è finita, è solo ‘sospesa’ per motivi gravissimi. Tutto tornerà come prima e meglio di prima. Calmi, tranquilli e responsabili…

Il cammino della Quaresima

Con il Mercoledì delle Ceneri – 26 febbraio – iniziamo solennemente il Tempo della Quaresima, tempo di grazia e di perdono, tempo di lotta e di conversione, tempo di salvezza.

Il tempo della quaresima è un momento in cui si può realizzare una esperienza spirituale molto forte: vivere il mistero di Cristo all’interno della vita della comunità.

Per compiere tale cammino di conversione, ci impegniamo in queste tre dimensioni: un cammino di fede più consapevole; un ascolto più assiduo della Parola; una preghiera più intensa.

La grande tematica che segna il senso teologico e spirituale del ciclo A che viviamo quest’anno è il senso battesimale della Quaresima.

Allora, buon cammino!

Le Qurantore

Domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 febbraio si tengono le Quarantore. Sono un tempo prolungato di adorazione del SSmo Sacramento dell’Eucaristia.

Davanti a Gesù Cristo, presente nel Sacramento dell’Eucaristia desideriamo ascoltare, pregare e riflettere. L’adorazione di Cristo in questo sacramento d’amore deve poi trovare la sua espressione in diverse forme, tra cui le Quarantore.

Scriveva San Giovanni Paolo II: “Gesù ci aspetta in questo Sacramento d’amore. Non risparmiamo il nostro tempo per andarlo a incontrare nell’adorazione, nella contemplazione piena di fede e pronta a riparare le grandi colpe e i delitti del mondo. Non cessi mai la nostra adorazione”.